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STRUTTURE E ANTE

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Scegliere una cucina significa soprattutto scegliere i materiali da cui sarà costituita: questi infatti ne decretano le qualità pratiche, estetiche, la durata nel tempo e valorizzano il costo totale della stessa. In questa pagina vogliamo darvi una panoramica quantomeno completa dei materiali con cui possiamo fornirvi la cucina, le sue rifiniture e i vari tipi di piano di lavoro, con uno sguardo ai criteri che voi clienti dovete valutare prima di scegliere i materiali giusti.
MATERIALI CUCINA
I materiali di cui bisogna tener conto al momento dell’acquisto di una cucina sono quelli:
  • della struttura, solitamente in legno, e che possono corrispondere o meno all’aspetto superficiale della cucina stessa
  • del rivestimento principale, cioè quelli delle ante e dei profili;
  • del piano di lavoro.
LA STRUTTURA DEL MOBILE
La struttura o scocca della cucina è il principale elemento che ne definisce la qualità e la durata nel tempo.
La scocca è la parte strutturale della cucina. Nella maggior parte dei casi, la struttura della cucina è costruita con pannelli di truciolare, chiamato oggi “particelle di legno” rivestito, Le pareti laterali sono nobilitate con resina melamminica su entrambi i lati. Questo le rende estremamente resistenti e di facile manutenzione.
Per quanto riguarda il truciolare, la prima cosa da dire è che è un materiale composito. E’ costituito sostanzialmente da frammenti di legno impastati con un collante termoindurente e pressati a caldo.
In funzione delle caratteristiche dei suoi “ingredienti” il truciolare può essere di qualità molto diversa:
  • in relazione alla dimensione del “truciolo”, perchè generalmente più è piccolo e più il materiale è compatto e quindi robusto
  • alla densità, cioè alla quantità di frammenti in proporzione al collante

  • al tipo di legname da cui i frammenti sono ricavati, generalmente scarti di lavorazione, che possono derivare da legname “vergine” oppure riciclato. L’impiego di legni riciclati viene valutata come positiva dal punto di vista del riuso e quindi del rispetto ambientale.  Deve però essere di sicura provenienza per non incorrere nel rischio di presenza di legni non salubri o misti ad altri inerti inquinanti

  • al tipo di colla con cui i trucioli vengono “impastati”. La colla infatti può essere più o meno performante, e quindi dare vita a pannelli, e quindi scocche, più o meno robuste e durature. Un'elemento altrettanto importante, può essere più o meno tossica. Quasi tutti i pannelli contengono colla ureica, una sostanza che per anni e in modo continuo emette formaldeide. Questa sostanza catalogata come cancerogena dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro. Senza dilungarci sui dettagli scientifici, vogliamo qui sottolineare l’importanza che ha scegliere un materiale certificato a bassa emissione di formaldeide. E’ importante per la salute di tutta la famiglia, nell’ immediato e nel corso del tempo. Chiedete e verificate se i pannelli hanno qualche certificazione al riguardo. Per esempio, rispetto alla normativa CARB 93120 possono essere classificati come ULEF (a bassissima emissione) o addirittura NAF o NAUF (esenti da formaldeide, ma è un caso rarissimo)
  • agli additivi che possono essere aggiunti all’impasto, rendendolo, per esempio idrofugo (più resistente all’acqua) o ignifugo (più resistente al fuoco)

  • allo spessore del pannello, per cui uno da 18 mm, per esempio, è ovviamente più robusto di uno da 16 mm


Abbiamo detto all’inizio che il truciolare  impiegato per la realizzazione delle scocche di cucina non è grezzo.
E’ rivestito con una superficie che svolge la funzione di finitura estetica e di protezione dello strato interno. Ne migliora le prestazioni, e a seconda della tipologia fa prendere nomi diversi al pannello finito:

  • nobilitato melaminico, quando la “pelle” dei 2 lati è realizzata con l’applicazione di una carta melaminica. Questa è un foglio di carta sottilissimo con il “disegno” della finitura, impregnato di resine a base di melamina. Il trattamento rende la finitura resistente alle diverse aggressioni esterne. A volte viene ulteriormente protetta e completata da una verniciatura superficiale
  • laminato, quando le facce del pannello sono rivestite con delle lastre ottenute pressando fra loro strati di carta imbevuta di resine polimeriche o melaminiche oppure ancora fenoliche. Ci sono diverse tipologie di laminati in commercio, catalogati in base non soltanto alla resina principale, ma anche alle lavorazione utilizzate che esaltano alcune caratteristiche del materiale (Hpl, Cpl, Chpl, …);
  • impiallacciato, quando il sottile rivestimento superficiale è costituito da una lamina di legno (e non di carta e resine), di pochi millimetri o anche meno.
Non vogliamo qui dilungarci troppo, ma solo sottolineare che tutte e tre queste finiture soddisfano , in linea di massima, le prestazioni richieste per la cucina. Chiaramente con differenze in proporzione al livello qualitativo del prodotto e con le specifiche relative ai diversi materiali.
Oppure possono essere realizzate in legno multistrati, composto cioè da una sovrapposizione multipla di sottili fogli di legno, ricavati con particolari macchine dai tronchi. Questi fogli vengono incollati tra loro con le fibre poste in senso alternato e sono sempre in numero dispari: si ottiene così un pannello particolarmente robusto e compatto in cui le tensioni e le deformazioni sono compensate dalla disposizione alternata delle fibre. Il pannello di legno multistrato così ottenuto viene placcato su entrambi i lati con i fogli di laminato.
Struttura nobilitatoStruttura multistrato

 ANTE E PROFILI
  I materiali cucina delle ante e dei profili, cioè delle superfici della struttura, che noi vediamo possono essere in:

Legno in diverse essenze, le quali variano per la tonalità e le venature, e da scegliere in base al gusto personale; ecco alcune di queste essenze:
  • noce
  • wengè
  • pino
  • ciliegio
  • castagno
  • frassino
  • acero
  • rovere
  • rovere moro
  
Laccati
 Quando la struttura in legno o MDF è ricoperta da particolari tipi di vernice fisicamente applicata alla struttura; la laccatura può         essere realizzata:
  • a poro aperto, quando lascia intravedere le venature e i nodi naturali del legno sottostante (ed è il caso ad esempio delle cucine in stile country)
  • a poro chiuso, quando la vernice ricopre completamente la struttura sottostante
     I colori dei laccati possono essere lucidi oppure opachi
    
 Laminati
E' un materiale sintetico che ricopre la struttura solitamente in truciolare; per valutare se un laminato è di buona qualità, bisogna tener conto della sua resistenza ai graffi, al calore, al calore secco, al calore umido, agli urti, alle abrasioni e ai prodotti per la pulizia; inoltre anche i laminati devono rispettare una serie di norme UNI e le tipologie “post-formato”, grazie a particolari tecniche di lavorazione, possono essere curvate, per dar vita a linee morbide, e non presentare spigoli vivi e giunture, ottenendo un effetto estetico molto piacevole; i colori dei laminati, possono essere scelti tra tantissime sfumature e tonalità, dai più accesi e quelli pastello, e possono risultare lucidi oppure opachi, per dare effetti estetici diversi, a seconda del gusto di ognuno. Alcuni colori dei laminati imitano perfettamente le essenze del legno, anche se sono molto meno costosi.
    
Laminati polimerici
Il laminato Polimerico è composto da un pannello la cui superficie viene rivestita con un materiale sintetico o PVC di spessore variabile, che conferisce un’estetica gradevole al pannello ed un’alta resistenza ai liquidi e agli urti. Ha un costo leggermente superiore al laminato.
  • Il polimerico fa parte della gamma dei laminati nobilitati ovvero rivestiti da un ulteriore strato che ne aumenta la resistenza ai liquidi, agli urti e ai graffi. A differenza del laminato, l’anta in polimerico non presenta gli antiestetici bordi incollati sullo spessore dell’anta, che soprattutto nelle tinte      chiare lasciano della sottilissima righina nera di giunzione dell’incollaggio.
  • Il polimerico lucido viene anche equiparato come resa visiva alla laccatura lucida, ma con costi notevolmente inferiori, e sicuramente con una resistenza ai graffi superiore (questo, infatti, è uno dei principali pregi di questo materiale) mentre un difetto, se così si può definire, è la limitata         possibilità cromatica di scelta dei colori, poiché normalmente sono presenti i colori principali (bianco, nero, corda ecc.) più alcune varianti dei colori di moda del momento.
  Le ante in Vetro
Dopo il legno una delle varianti più ricercate per le ante da cucina, è quella del vetro, ormai sempre più popolare ed attrattiva.
Le ante in vetro sono un modo elegante per migliorare la tua cucina.
Non ci sono molte differenze tra un vetro ed un altro, la tua scelta, perciò, può ricadere su ciò che cattura di più la tua attenzione e che rappresenta la giusta combinazione con il resto della tua cucina.
Da un punto di vista pratico lo sportello rappresenta semplicemente un vetro a cui viene applicata una “cornice” in metallo (solitamente in alluminio).
Vantaggi
Le antine in vetro hanno il vantaggio di far apparire più grande la tua stanza, donando più luce e profondità all’ambiente.
Inoltre in caso di rottura puoi sostituirle con grande facilità (basta anche un vetraio!) riciclando anche il tuo vetro rotto e “l’ambiente ti ringrazierà!”. Il vetro è un materiale sicuro, sottoposto a poche sostanze chimiche e che non assorbe l’umidità. Puoi giocare con i colori, per evocare i sentimenti, lo stile o il look che più ti appartiene. Il colore rende la tua cucina più interessante ed è portatore di una certa quantità di luce. La gamma di colori va dal chiaro, allo scuro, all’opaco. Il vetro si sporca facilmente e non “nasconde” bene lo sporco come altri materiali. Hai però il grande vantaggio di poterlo pulire con facilità e senza particolari attenzioni. Dovrai pulirlo più spesso rispetto ad altri materiali ma gli esiti ripagheranno la tua fatica in effetti mozzafiato.
Svantaggi
Tutte le macchie (di qualunque tipo!!!) sono immediatamente visibili. Un’anta in vetro, ovviamente, è più fragile di una in legno.

  Le ante in Acciaio
Le cucine in acciaio sono una delle tante novità offerte dal mercato degli ultimi anni e si presentano come una buona alternativa al solito arredo tradizionale. Le ante moderne in acciaio vengono usate soprattutto nelle cucine professionali di ristoranti, alberghi, pasticcerie, gelaterie, bar, mense, e ristorazione in generale. Adatte però, non solo per cuochi professionisti, ma anche a tutti coloro a cui piace cimentarsi ai fornelli. Il vantaggio dell’acciaio inox è particolarmente resistente alla corrosione, alle ammaccature, agli sbalzi di temperatura e alla ruggine. Fondamentale risulta essere la sua igienicità, per questo motivo viene chiamato “sterile”, qualsiasi batterio, non potendo aderire sulla sua superficie metallica, trova impossibile sopravvivere. La cucina in acciaio è bellissima e moderna. Sì, ma pulirla può rivelarsi davvero un problema quotidiano dagli effetti poco convincenti, se effettuata nel modo sbagliato.La prima regola è che per pulire i lavandini, piano cottura, cappa e altri oggetti in acciaio, bisogna utilizzare dei prodotti specifici, che puliscono le superfici rispettandone la patina. I metodi “fai da te” rischiano a lungo andare di corrodere o rovinare la superficie degli oggetti ottenendo risultati contrari. E’ consigliato non lasciare stracci umidi o spugne bagnate sull’acciaio per evitare la formazione di macchie d’acqua anti-estetiche. Per lo stesso motivo, procedi all’asciugatura con un movimento che segua il verso della satinatura. Risciacqua e asciuga sempre con un panno morbido o con gli appositi panni in microfibra.

  Le ante in Gres
Gres sta per: Garanzia Resistenza Estetica Sicurezza
Il gres porcellanato è uno dei materiali più esclusivi e disponibili sul mercato, l’unico nel suo genere che incontra un grande target di consumatori grazie alla sua funzionalità e apparenza.
Le lastre realizzate in gres porcellanato, sono ottenute con una tecnologia innovativa, attraverso la compattazione del materiale e la successiva cottura ibrida in forno elettrico a temperature superiori a 1220° C. Il gres porcellanato è la più grande e sottile superficie ceramica mai vista, l’unico prodotto flessibile e realmente planare che concentra  una maneggevolezza e una facilità di lavorazione senza paragoni. ll gres non rilascia alcuna sostanza nell’ambiente e può essere facilmente riciclato in altri cicli produttivi. Il gres porcellanato è un prodotto che si avvale di una tecnologia sostenibile e rispettosa dell’intero eco-sistema, progettata per limitare gli scarti di lavorazione e contenere l’utilizzo delle risorse, inoltre l’impiego di forni ibridi che associano il sistema a gas a quello elettrico, consentono di diminuire in modo consistente le emissioni di anidride carbonica nell’aria. Il gres porcellanato resiste a tutti i solventi e detergenti. Si può pulire con estrema facilità mantenendo inalterate le caratteristiche della superficie. L’unico prodotto che richiede particolare attenzione è l’acido fluoridico. E’ consigliabile comunque rimuovere le macchie ordinarie con un panno umido e detergenti comuni.


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